RISCOSSIONE

di | 15 Marzo 2022

Riapre la rottamazione ter

Si alla rimessione in termini. Rinviate le precompilate

Rottamazione ter e saldo e stralcio, verso la rimessione in termini per i decaduti e rinvio del termine per l’invio della comunicazione della cessione crediti dal 7 al 30 aprile. Slitta, di conseguenza, anche l’operazione precompilata 2022. I modelli saranno resi disponibili dall’Agenzia il 20 maggio per poter inserire le informazioni sui bonus edilizi. Ampliamento, poi, della base dei sostegni 3 dei codice Ateco e esenzione Imu per gli immobili inagibili.

Sono queste alcune delle novità che arrivano dalle riunioni sulle correzioni al decreto Sostegni 3 all’esame della commissione finanze del Senato il cui voto sugli emendamenti è stato avviato ieri notte. Spunta la proroga fino a giugno per l’utilizzo del bonus terme, l’attuale scadenza del voucher era stata fissata a marzo 2022.

Nel caso della rimessione in termini si tratta di una strada già percorsa con il decreto Ristori (dl 137/20, convertito in legge 176/20) riaprendo i termini per adempiere a chi ha piani di dilazione in seguito all’adesione di rottamazione ter e saldo e stralcio. La finestra si era chiusa al 31 dicembre 2021, con la contrarietà da parte del ministero dell’economia di riaprire un qualunque corridoio di adempimento.

Il problema è che i contribuenti non avendo liquidità al 31 dicembre hanno semplicemente rinunciato a pagare. Il ministero, dunque, si è trovato con un ammanco di entrate previste da quei versamenti pari a 2, 7 mld di euro. Il dato è stato calcolato dal ministero dell’economia in risposta a una interrogazione presentata in commissione finanze del senato da Emiliano Fenu(M5S), (si veda ItaliaOggi del 3/3/22).

La risposta fornita dal sottosegretario all’economia Maria Cecilia Guerra evidenziava il dato partendo dalla platea di contribuenti in regola con i piani di versamento al primo gennaio 2020. Di questi, dopo la scadenza del 31 dicembre non prorogata il 47% risultava non aver provveduto ai versamenti, circa mezzo milione di soggetti, con un ammanco sul fronte delle rate pari a circa 2,4 mld di euro.

Nella riformulazione che si attende al decreto sostegni 3 si sta individuando una strada che renda l’emendamento non oneroso per le casse dello stato e dia maggior tempo alle imprese e ai soggetti interessati per essere ripescati dalla situazione di decaduti delle rate. Un altro intervento legato alla cessione dei crediti è quello che consente di riconoscere più tempo per la comunicazione del credito ceduto alla piattaforma dell’Agenzia delle entrate entro il 7 aprile.

La scadenza ha impatto sui calcoli delle detrazioni 2021 ai fini delle dichiarazioni dei redditi. Nei giorni scorsi (si veda ItaliaOggi del 11/3/22) erano state presentate istanze sul fronte parlamentare proprio in ottica di una richiesta di rinvio in considerazione dello stop di due mesi circa al lavoro di gestione pratiche dovuto all’impatto del decreto antifrodi e del blocco delle cessioni dei crediti.

La strada individuata è che per le spese sostenute nel 2021 e per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese nel 202 la comunicazione per l’esercizio dell’opzione sarà trasmessa al 30 aprile., lo slittamento trascina con sé anche il calendario della precompilata a cui queste informazioni sono strettamente legate. E quindi l’Agenzia delle entrate che dovrà attendere le informazioni per poi predisporre correttamente le dichiarazioni evitando di riconoscere due volte lo sgravio metterà a disposizione dei contribuenti i modelli 730 il 20 maggio e non più il 30 aprile.

Strada in salita invece per le modifiche chieste dai gruppi di maggioranza sui bonus edilizi e in particolare sulla proroga del completamento dei lavori almeno del 30% al 30 giugno. Il ministero dell’economia calcola che un abbassamento della soglia avrebbe un costo elevato non sostenibile. Si valuta la proposta Dell’Olio che prevede di riconoscere maggior termine per il completamento dei lavori a chi alla data di conversione del decreto ha avviato i lavori con la documentazione edilizia in regola.

«Anche questo decreto Sostegni ha una vita travagliata», commenta a ItaliaOggi Gianmauro Dell’Olio (M5S), «nonostante abbiamo presentato pochi emendamenti rispettando le indicazioni del governo siamo ancora in attesa delle riformulazioni e dei diversi pareri».

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