Decreto Novembre: nuovi contributi a fondo perduto per le partite IVA in difficoltà

di | 25 Ottobre 2020

Decreto novembre, verso nuovi contributi a fondo perduto per le partite IVA in difficoltà.

Complice lo spettro di un nuovo lockdown ed il coprifuoco adottato per limitare i contagi da Covid-19, emerge la necessità di nuove misure di sostegno per le imprese colpite dalla crisi economica.

Mentre è certa la proroga della cassa integrazione, che con il decreto novembre punterà a coprire i periodi rimasti scoperti, per i contributi a fondo perduto nei confronti delle partite IVA resta l’incertezza, legata soprattutto al problema delle risorse.

In primo luogo, saranno stanziati nuovi fondi per il pagamento delle domande di fondo perduto arrivate entro il mese di agosto, lasciate in stand-by a causa dell’esaurimento dei 6 miliardi stanziati a copertura dello strumento gestito dall’Agenzia delle Entrate.

Il rifinanziamento del fondo perduto partirà dalle risorse stanziate dai decreti emergenziali (Cura Italia, Liquidità, Rilancio e Agosto) ma non utilizzate, per rispondere alle esigenze delle partite IVA che hanno subito perdite a causa delle restrizioni per arginare il Covid-19.

Decreto novembre, nuovi contributi a fondo perduto per le partite IVA in difficoltà

Il primo intervento confermato in merito ai contributi a fondo perduto per le partite IVA sarà il “travaso” delle risorse non utilizzate per il bonus vacanze, in favore della misura di sostegno introdotta per le attività colpite dalla crisi economica.

A confermarlo è il monitoraggio del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, sulla base di quanto previsto dal decreto Rilancio, consente di “trasferire” le risorse inutilizzate relative ad interventi economici introdotti nel periodo d’emergenza. 500 milioni di euro verranno quindi travasati in favore delle domande di contributo a fondo perduto rimaste sospese a causa dell’esaurimento dei 6 miliardi di euro stanziati dal decreto Rilancio.

Il decreto novembre, al quale il MEF starebbe già lavorando da settimane, punta però ad incrementare il totale delle risorse necessarie per il sostegno alle partite IVA in difficoltà, e per rendere meno pesanti i contraccolpi causati dalle nuove restrizioni introdotte per ridurre i contagi da Covid-19.

Ad anticipare l’introduzione di nuove misure di ristoro in favore dei titolari di partita IVA è stato il Ministro Gualtieri, nella conferenza stampa di presentazione della Manovra di Bilancio 2021-2023.

Ad anticipare le novità all’esame del MEF, alle prese con la messa a punto del decreto novembre, è Il Sole24Ore, che evidenzia però il problema delle risorse. Per finanziare il fondo perduto si punta a setacciare i fondi non utilizzati relativi ai decreti economici degli scorsi mesi, ma che serviranno anche per coprire la proroga della cassa integrazione.

Fondo perduto nel decreto novembre, calo di fatturato semestrale per l’accesso

La partita delle nuove misure per supportare le aziende in crisi è ancora tutta da giocare.

Mentre il MEF continua a lavorare per definire risorse e misure del decreto economico di novembre, ponte verso la Legge di Bilancio 2021, le prime anticipazioni relative alla nuova possibile tranche di fondo perduto parlano di non più di 3 miliardi di euro disponibili.

Per l’accesso alla misura, la cui gestione spetterebbe sempre all’Agenzia delle Entrate, si parla della verifica del calo di fatturato e corrispettivi registrato sull’intero semestre del 2020, rispetto al 2019. La soglia dovrebbe essere la stessa già fissata dal decreto Rilancio, cioè il 33%.

Si attendono ora conferme urgenti sulle nuove misure di sostegno alle imprese danneggiate dal Covid-19, anche considerando l’ipotesi di un nuovo DPCM con nuove restrizioni.

Secondo i dati diramati da Confesercenti, le nuove misure per il contenimento del Covid-19 provocherebbero una riduzione di 5,8 miliardi di euro di consumi, con il rischio che un totale di 110.000 imprese siano costrette alla chiusura.

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